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FINALITÁ
E AZIONE POLITICA
L’AICCRE
è un movimento politico e promozionale, oltre che culturale, che
mantiene la sua forza e la sua coerenza grazie alla militanza in
esso di tutti i livelli delle autonomie, dal Comune e dagli Enti
intermedi alla Regione.
Gli
obiettivi dell’AICCRE sono:
-
promuovere
e coordinare le iniziative dei Poteri regionali e locali per la
costruzione dell’Unità politica europea in forma federale;
-
assicurare
ai Poteri locali e Regionali, nei loro rapporti con le
organizzazioni e le istituzioni europee, un "servizio
europeo" di informazione degli amministratori eletti
e di assistenza ad attività volte ad utilizzare i programmi, e i
relativi progetti, previsti dall’Unione europea;
-
promuovere
iniziative di reciproca conoscenza e di collaborazione,
di scambi e gemellaggi, fra i Poteri locali e regionali dei diversi
paesi d’Europa;
-
promuovere
e favorire, in una prospettiva federalista, iniziative di pace,
di collaborazione tra i popoli, di sviluppo e di impegno per
debellare la fame e il sottosviluppo nel mondo;
-
rispettare
e sostenere le legittime aspettative dei gruppi minoritari etnici
e linguistici nel contesto ei un’Europa plurietnica e
multiculturale.
Come
strumento di azione specifica l’AICCRE dà particolare rilievo ai gemellaggi,
che hanno creato nell’Europa comunitaria una rete di oltre 7.000
Comuni ed altri Enti territoriali affratellati ; essi costituiscono
l’incontro di due o più Enti che proclamano di associarsi
permanentemente per agire insieme nella prospettiva e a favore di
una Federazione europea costruita dalla base, per confrontare i loro
problemi e le loro esperienze e per sviluppare fra di loro i vincoli
di amicizia e di concreta solidarietà, sul piano economico, sociale
e culturale, sempre più stretti.
Periodicamente
tutto il CCRE si riunisce negli Stati generali, che sono grandi
assise europee di amministratori locali e regionali, che vogliono
far sentire la loro voce e le loro proposte sui problemi che
riguardano la costruzione europea.
La
progettazione e la promozione delle attività del CCRE si articolano
attualmente, a livello europeo, in diverse commissioni: per
l'ambiente, per gli affari sociali, per i trasporti, per gli Enti
territoriali quali datori di lavoro, per la politica regionale
urbana, per le elette locali e regionali.
Nel
trattato di Maastricht, all’art. 198, era stata prevista
l’istituzione del "Comitato
delle Regioni e degli Enti locali": è stato
questo un importante successo del CCRE, che fin dal 1972 aveva
promosso un Comitato consultivo "informale", ma già
riconosciuto quale interlocutore affidabile della Commissione
europea, poi divenuto Consiglio consultivo con la decisione 487/Cee
del giugno 1988. Le Regioni, gli Enti intermedi e i Comuni europei,
diventando organi della struttura istituzionale dell’Unione
europea, dispongono quindi ora di uno strumento più efficace per
dialogare con le altre istituzioni comunitarie, ma anche di uno
strumento politico di elaborazione, di valutazione e di controllo
delle politiche comunitarie. In questo senso il CCRE è impegnato a
garantire la funzionalità ed il raggiungimento degli obiettivi di
questo organismo, che si è insediato il 9 marzo 1994. È inoltre
auspicabile un tavolo di lavoro comune fra il Comitato e il
Parlamento europeo.
L’AICCRE
esercita un’azione di proposta e una continua pressione
democratica sulle istituzioni europee anche tramite il Congresso
dei Poteri locali e regionali d’Europa (CPLRE),
in seno al Consiglio d’Europa, che consente periodici europei e
confrontano esperienze concernenti le autonomie.
Dal
1986 il CCRE
ha costituito un Ufficio di rappresentanza a Bruxelles presso la
Commissione europea, a disposizione di tutti gli Enti autonomi
territoriali, allo scopo di avere un contatto continuativo, di
ordine politico e funzionale, con le istituzioni europee.
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