Rho, 23 febbraio 2026 – Diplomazia europea, cultura e tradizioni come strumenti concreti di cooperazione: questo il cuore dell’iniziativa promossa da AICCRE Lombardia che lunedì ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali e realtà associative al centro congressi – Fondazione Mantovani Furioli, al Collegio dei Padri Oblati di Rho. Il convegno “La politica europea nel Mediterraneo: un ponte tra due culture per una regione più stabile e resiliente” ha acceso i riflettori sul ruolo strategico degli enti locali nel rafforzare il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.
Al centro del confronto, la valorizzazione degli elementi culturali comuni come leva per costruire relazioni più solide e durature.
Particolare attenzione è stata dedicata alle affinità tra le tradizioni italiane e lombarde e quelle tunisine, con l’obiettivo di consolidare i rapporti con le Destination Management Organization (DMO) della Tunisia, partner di Aiccre Lombardia. Un percorso che punta non solo alla cooperazione istituzionale, ma anche alla creazione di nuove opportunità di sviluppo condiviso.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla formazione di una cittadinanza attiva e consapevole, capace di partecipare ai processi decisionali e di contribuire alla costruzione di un Mediterraneo più stabile, inclusivo e resiliente.
Ad aprire l’incontro il Presidente di AICCRE Lombardia Milena Bertani, insieme al Segretario Generale di AICCRE Lombardia Carlo Borghetti.
“Il rapporto tra Lombardia e Tunisia risale alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. Un rapporto che Aiccre Lombardia ha ripreso nel 2021 coinvolgendo sin da subito il Consiglio Regionale. Il primo protocollo di collaborazione fu sottoscritto con il Presidente dell’Associazione dei Comuni Tunisini con il quale decidemmo di intraprendere un percorso comune per lo scambio di buone pratiche nella governance e nella sostenibilità degli enti locali – – ha sottolineato Milena Bertani – L’introduzione di una riforma nazionale in Tunisia bloccò quel processo che è ripreso grazie alle DMO turistiche di Tunisi – Cartagine e di Djerba che hanno conosciuto i nostri progetti per il Mediterraneo e hanno manifestato il desiderio di essere partner nella costruzione di un altro Mediterraneo, il luogo dove i popoli delle due sponde si interrogano del reciproco destino”.
Tra gli interventi istituzionali anche quello del Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia Jacopo Scandella, mentre in collegamento da remoto è intervenuto Giorgio Gori, europarlamentare membro della Delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e l’Unione del Maghreb arabo, comprese le commissioni parlamentari miste UE-Marocco, UE-Tunisia e UE-Algeria, intervistato dal Segretario Generale di AICCRE Lombardia Carlo Borghetti.
I temi toccati con l’Onorevole Gori hanno riguardato il “Patto per il Mediterraneo”, strumento per responsabilizzare la società civile, i giovani e le comunità locali, soprattutto per i Paesi del Nord Africa e quale priorità deve essere privilegiata nelle relazioni con i Paesi nordafricani. La transizione ecologica è stata considerata un terreno di impegno comune con il Nord Africa, che ha mostrato di intraprendere diversi progetti per la sostenibilità dei territori e contrastare l’avanzata del deserto. Si è affrontato anche il complesso tema del completamento della Macroregione del Mediterraneo, considerando gli obiettivi già realizzati in questo mare.
“Crediamo sia importante avere buone relazioni internazionali e costruire rapporti di conoscenza reciproca di pace e di sviluppo condiviso con gli altri Paesi, non soltanto europei, ma anche con quelli che si affacciano sul Mediterraneo – ha osservato Jacopo Scandella –. È proprio in questa zona che crediamo che vada costruito un rapporto sempre più ricco che possa portarci ad avere benefici in termini economici, di gestione dell’immigrazione, di approvvigionamento energetico. Con la Tunisia abbiamo avviato progetti importanti come gemellaggi istituzionali, turistici e gastronomici. Oggi ci siamo confrontati su un percorso di iniziative volte ad approfondire le relazioni tra istituzioni regionali e comunali, enti di formazione e aziende sempre nell’ottica che la conoscenza reciproca possa essere foriera di pace e di sviluppo”.
Spazio quindi agli interventi accademici e internazionali. La sessione ha visto protagonisti i docenti dell’Università degli Studi di Bergamo con il professore di Letteratura italiana Luigi Cepparrone che ha raccontato la visione del mediterraneo partendo da Braudel a Matijevic, con l’innovativo pensiero di Horden e Purcell, nella sua relazione “Immaginari e culture materiali di un Mediterraneo globale”. Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management, con “La rilevanza dell’enogastronomia nel turismo” ha rappresentato come il turismo possa assumere un ruolo strategico non solo come settore economico, ma come strumento di dialogo e coesione nell’area mediterranea, da sempre uno spazio di scambio, contaminazione e relazione. Nel Mediterraneo agricoltura, cultura e paesaggio sono intimamente connessi: questi patrimoni possono generare valore economico se inseriti in un progetto turistico coerente e sostenibile, con una efficace capacità di governance capace di integrare filiere produttive, comunità locali, infrastrutture e strumenti digitali.
La dott.ssa Arianna Tondi, ricercatrice in lingua e letteratura arabe con “La tradizione culinaria araba: cultura, identità, mediterraneità” ha affermato che il mondo arabo possiede la letteratura culinaria più ricca del mondo: “Ci sono più ricettari in arabo a partire da prima del 1400 che in tutte le lingue del mondo messe insieme. Uno dei primissimi manuali di cucina dell’Europa medievale fu la traduzione di un testo arabo di dietologia che venne tradotto in latino nel XII o XIII secolo. Alle origini della cucina araba c’è una cucina molto spartana e frugale, di grande semplicità e rispetto per l’essenza del cibo. Gli arabi beduini preferivano cibi semplici a base di ingredienti di origine agricola e pastorale, la cui preparazione era elementare”.
A prendere la parola poi autorevoli rappresentanti tunisini: Karim Jatlaoui, direttore dell’Ente Nazionale Tunisino del Turismo in Italia, Leila Ben Gacem, titolare di una boutique hotel nella Medina di Tunisi, nata nel 2013, che ha raccontato il sistema della Medina nella costruzione della città araba e le strategie di marketing territoriale sviluppate, in particolare in quella di Tunisi risalente al XIII secolo e ancora piena di vita, nonostante la globalizzazione abbia influito nell’attività commerciale ancora esistenti. Nabil Chokmani, direttore di Eden Palm Tozeur. Testimonianze che hanno portato esempi concreti di cooperazione, valorizzazione del territorio e sviluppo turistico sostenibile.
Ampia anche la partecipazione degli amministratori locali, tra cui il Sindaco di Rho Andrea Orlandi, presente con la Vicesindaca Maria Rita Vergani, che ha portato il saluto della città: in sala c’erano i presidenti della provincia di Sondrio Davide Menegola, di Como Filippo Bongiasca e di Varese Marco Magrini e il Vicesindaco Metropolitano di Milano e sindaco di Bollate, Francesco Vassallo, a conferma dell’interesse delle istituzioni lombarde verso le politiche euro-mediterranee.
Hanno aderito all’iniziativa numerosi Sindaci lombardi aderenti ad Aiccre Lombardia, nonché Presidenti e Segretari delle Federazioni Regionali Aiccre.
Il progetto di cooperazione internazionale promosso da AICCRE Lombardia nel Mediterraneo pone i Paesaggi del Cibo quale riletti in chiave culturale, come strumento concreto di diplomazia europea e di dialogo tra comunità. FoODLAND supera la semplice visione enogastronomica del cibo, attribuendo allo stesso valore culturale legandolo indissolubilmente ai paesaggi di produzione e ai metodi di coltivazione/allevamento integrati nella storia locale, superando la mera concezione di semplice alimento, proiettando il suo valore nell’ecosistema di cui è parte. Territorio, unicità, tradizione in evoluzione, cultura, conoscenza, visione originale, rispetto dell’uomo e del pianeta sono valori imprescindibili per scoprire e raccontare i paesaggi del cibo espressioni del patrimonio culturale e identità dei territori del Mediterraneo.
Obiettivo concreto del progetto è sviluppare un Itinerario Culturale legato al pane, partendo quindi dal grano e dai cereali, dalla qualità delle acque, dal sale e dal complesso mondo delle saline, dalle molteplici varietà di olio, elementi primari nella preparazione dell’alimento base delle popolazioni mediterranee.
“Continueremo a lavorare come AICCRE Lombardia insieme alle comunità locali del Mediterraneo, e insieme alle istituzioni europee, per favorire il dialogo e costruire ponti di collaborazione, perché questo è un modo concreto anche per affermare e dimostrare che la convivenza pacifica e costruttiva è possibile sempre, per tutti, anche in un momento di crisi internazionale così drammatico”, conclude Carlo Borghetti.

